SILFI

Sistema Intelligente per la Lotta al Fuoco Integrata

Regione Toscana - POR CREO, Attività 1.5 Project

L'entrata in vigore di nuove normative europee di sicurezza dei sistemi trasporto (CEN TS 45545) e, in Italia, del DL 28/10/2005 del Min. Trasporti, richiede di installare sui veicoli ferroviari impianti di detezione incendi e lotta al fuoco di prestazioni avanzate, dotati di elevata sicurezza intrinseca in accordo alle norme IEC TR 61508 e CEI EN 5012x.

In Italia non vi sono oggi aziende in grado di fornire sistemi di Lotta al Fuoco pienamente rispondenti a questi requisiti, e l offerta è limitata a poche aziende straniere (le principali in Germania, Finlandia, Stati Uniti). La Toscana è sede del maggiore costruttore nazionale di veicoli ferroviari (AnsaldoBreda S.p.A.), azienda con la quale alcuni dei proponenti intrattengono da molti anni un rapporto di stabile collaborazione.

L'idea del progetto nasce da una esigenza specifica, nonché da una valutazione del favorevole quadro congiunturale e normativo, anche a livello internazionale.

La realizzazione di un sistema che sia competitivo sul mercato richiede il dominio di diverse tecnologie chiave, nonché una estesa conoscenza delle normative ed esigenze di impiego caratteristiche del settore, che a loro volta richiedono uno sforzo tecnico e finanziario ben superiore alle capacità di una singola PMI.

Per questo il progetto prevede una strategia di filiera, con un consorzio di aziende supportate da un Organismo di ricerca, così da garantire la presenza delle competenze strategiche per la realizzazione di un prodotto in grado di competere efficacemente, in prospettiva anche a livello internazionale.

Il piano di lavoro prevede la acquisizione di nuove conoscenze determinanti per il conseguimento degli obiettivi prestazionali desiderati per il sistema antincendio, e successivamente la loro integrazione per la realizzazione/validazione di un prototipo integrato e funzionante. Il modello di collaborazione tra le aziende configura una vera e propria filiera per favorire, nell’ottica del proponente, un efficace trasferimento in produzione. Tenuto conto della necessità di aggiornamento di circa 20.000 carrozze ferroviarie circolanti in Italia nei prossimi 10 anni, e stimando una dimensione del mercato proporzionalmente maggiore a livello mondiale, si ritiene che il progetto possa aprire ai proponenti prospettive di mercato molto promettenti.